Riceviamo e pubblichiamo:
ALFANO (IDV): DE LUCA NON RINUNCIA A PRESCRIZIONE E DIMOSTRA CHE ERA SOLO PROPAGANDA, PD AMMETTA ERRORE
Palermo, 8 Lug. "Da uno come De Luca non ci si poteva aspettare di meglio. Non ho mai creduto a una sola parola di quanto diceva in campagna elettorale, anche per
questo ho fatto fuoco e fiamme per il sostegno dell'Italia dei Valori". Così Sonia Alfano (IdV) sulla mancata rinuncia alla prescrizione nel processo che lo vedeva imputato per lo stoccaggio dei rifiuti da parte del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, candidato a governatore della Campania dal PD. "Ho sempre detto all'On. Di Pietro che sostenere un simile personaggio sarebbe stato un errore enorme perchè sotto processo e perchè mi sembrava palese che tutte le sue promesse fossero solo propaganda. Oppure bisogna pensare che quelle promesse valevano solo in caso di elezione?" si chiede l'europarlamentare."Mi sarei anche aspettata un'ammissione di colpa da parte del PD, che continua a commettere abnormi errori di valutazione sulle candidature in territori difficili come Campania e Sicilia -prosegue- dove per esempio c'è ancora Vladimiro Crisafulli. Se questa è l'alternativa che offre il centro-sinistra al Paese siamo nei guai -conclude- e difficilmente ne usciremo".
Palermo, 8 Lug. "Ritengo che il Parlamento Europeo si contraddica ribadendo con il proprio voto la contrarietà alla commercializzazione di alimenti derivati da animali clonati se poi non riesce a raggiungere la maggioranza, seppur per pochi voti, sull'obbligo di segnalazione nell'etichetta dei prodotti alimentari provenienti da animali allevati con mangimi geneticamente modificati". Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori, commentando il voto di ieri alla Relazione Liotard.
"I voti determinanti sono venuti meno dagli italiani del PDL e, cosa ben più grave -sottolinea la Alfano-, da molti colleghi del PD che hanno addirittura preferito votare in disaccordo con il loro stesso gruppo politico. Il tema della trasparenza e della tutela del consumatore, dati alla mano, non sembra essere al centro della loro agenda politica europea -conclude- e per l'ennesima volta le lobbies industriali e i loro profitti sono stati posti al di sopra dell'interesse e della salute dei cittadini".


















