06 febbraio 2012
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L'angolo di Sonia

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Riceviamo e pubblichiamo 26 agoto 2010

Alfano (IdV): Tremonti indecente su 626, vada a raccontare lusso a madri di operai morti sul lavoro
 

Palermo, 26 Ago. “Le parole del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti sulla legge 626 sono indecenti. In un Paese che si dice moderno e democratico, desiderare di

 

  abrogare perfino la legge sulla sicurezza sul lavoro è inconcepibile ed è sintomo di quel regime che sta toccando ogni regola costituzionale”.

Lo ha detto Sonia Alfano (IdV), membro della Commissione LIBE al Parlamento europeo, in riferimento alle parole pronunciate ieri dal Ministro sul palco del Berghem Fest di Alzano Lombardo. Tremonti ha detto che “robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci”.

“Forse al Ministro la legge 626 non piace perché introduce una maggiore responsabilità del datore di lavoro sia nel pubblico che nel privato? Vada a chiedere a madri che hanno perso i figli sul lavoro se potevano permettersi un lutto simile -sottolinea- o se non avessero preferito vedere i propri figli lavorare dignitosamente e in sicurezza. Questo governo, sempre più gretto e meschino -prosegue Sonia Alfano- ha a cuore soltanto gli interessi della casta e delle cosche parlamentari. Della vita di chi lavora senza risparmiarsi non sono affatto preoccupati, anzi -prosegue- auspicano addirittura che le misure di sicurezza vengano abolite. Del resto lo stesso Berlusconi parlò di differenza tra i figli di un operaio e quelli di un professionista -conclude- con la sua solita aggressività verbale nei confronti delle fasce più deboli”.

NOSTRO COMMENTO: “proprio mentre il ministro pronunciava queste parole, in Puglia si consumava l'ennesima tragedia sul lavoro. Tre uomini sono caduti in una cisterna profonda sette metri nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, tra le province di Bari e Foggia: uno di loro, Antonio Della Pietra, di 51 anni, originario di Cerignola (Foggia) è morto. I suoi due compagni sono rimasti feriti in modo non grave e trasportati in ospedale. Si tratta del carabiniere e proprietario del fondo agricolo in cui si trova la cisterna, Tommaso D'Assisti, e di suo cognato Sabino Mastrototaro di 43 anni. I due operai e il proprietario del fondo agricolo stavano svolgendo lavori di impermeabilizzazione della cisterna.
E come se non bastasse un altro operaio è morto ieri folgorato da una scarica elettrica in un cantiere edile a Tramonti, sulla Costiera Amalfitana.
La legge sulla sicurezza sul lavoro è lo strumento giuridico fondamentale che stabilisce tutte le regole da osservare  sia nel privato che nel pubblico e ha introdotto una responsabilità maggiore nei riguardi del datore di lavoro. Inoltre obbliga ad eleggere un "rappresentante dei lavoratori per la sicurezza", che si va ad aggiungere ai rappresentanti sindacali.
Insomma, una tutela per i lavoratori, che comunque continuano a morire.
In Italia le morti sui luoghi di lavoro ogni anno raggiungono cifre impressionanti. Immaginiamoci cosa succederebbe senza la 626. (Tratto da Tg3.rai.it)  Di bene in meglio, Italia!

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Agosto 2010 16:26 )  

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