06 febbraio 2012
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L' angolo di Sonia

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Riceviamo e pubblichiamo:

Dalla Chiesa, Alfano (IdV), servitore dello Stato vittima dell'isolamento e delle istituzioni colluse
 

Palermo, 2 Set. "Mentre il prefetto generale Dalla Chiesa combatteva Cosa Nostra e le sue infinite ramificazioni da vero servitore dello Stato, quello stesso Stato, come egli stesso denunciò pubblicamente nell'intervista rilasciata a Giorgio Bocca

 

    nell'agosto del 1982, non gli concedeva gli strumenti necessari, isolandolo e costringendolo a condurre una guerra impari. Purtroppo i mandanti politici di quella strage sono rimasti anonimi e impuniti". 
 Lo ha detto Sonia Alfano, responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricordando il Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo, freddati il 3 settembre del 1982 in Via Carini a Palermo.
 "Ovviamente tra i partecipanti alle commemorazioni ufficiali, come ogni anno, si potranno riconoscere personaggi ipocriti che con la loro azione politica avvantaggiano le mafie, gli stessi che qualche settimana fa hanno pianto la morte di Francesco Cossiga -conclude- che attaccò ferocemente il Generale Dalla Chiesa rischiando addirittura la procedura di impeachment".
Scuola, Alfano (IdV): Gelmini sempre peggio, mostra faccia peggiore 
 
Palermo, 2 Set. "Le dichiarazioni di Mariastella Gelmini sui precari della scuola in sciopero della fame presso Montecitorio sono indecenti e mostrano la faccia peggiore del Ministro dell'Istruzione. Mettere la lotta politica al di sopra dell'interesse del Paese, della scuola pubblica e della dignità umana dei precari è un atteggiamento inqualificabile da parte di un Ministro della Repubblica". 
 
E' il commento di Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori, alle parole del Ministro dell'Istruzione Gelmini, che ha rifiutato un incontro con i precari della scuola perchè, a suo parere, iscritti all'Italia dei Valori.

"Ricordo alla signora Gelmini che il suo lavoro dovrebbe essere quello di garantire il funzionamento di quella scuola pubblica che lei, con fare criminale e occupando abusivamente la poltrona di Ministro, sta smantellando. Probabilmente se i precari fossero stati iscritti al PdL e l'avessero invitata ad un party, magari a Villa Certosa, avrebbe accettato di buon grado. Poichè si tratta invece di discutere un problema reale del Paese -sottolinea Sonia Alfano- ha preferito darsela a gambe accampando questa ridicola scusa".

"Non riesco ad immaginare niente di peggio che un Ministro dell'Istruzione come la Gelmini -conclude Alfano-, che del suo operato un giorno non troppo lontano dovrà rendere conto anche alla figlia, che certamente non potrà ringraziarla per aver distrutto la scuola e quindi la cultura italiana".
Politica, Alfano (IdV): Pd rifletta su quanto successo ieri a Torino, via Bersani D'Alema e Fassino

Palermo, 2 Set. "Gli applausi a Di Pietro e i fischi a Marini durante la festa del Pd sono sintomatici del disagio che vive la base del Partito Democratico nel sentir parlare di alleanze tattiche con partiti ricchi di personaggi imbarazzanti e discutibili come l'Udc, formazione politica che si vende al maggior offerente esattamente come fa una prostituta. Basti pensare che per le elezioni regionali l'Udc era nella coalizione di centro-sinistra in Piemonte e in quella di centro-destra nel Lazio".

Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e responsabile del dipartimento Antimafia di Idv.

"Mi rendo contro che andare a braccetto con l'Udc è più facile, ma il Partito Democratico deve rispondere alle esigenze del Paese e alle manifestazioni della base del partito che, evidentemente -sottolinea l'europarlamentare- chiede un nuovo percorso e non un'appendice della seconda repubblica".

"Molti appartenenti al popolo del Pd mi chiedono ad esempio perchè Serracchiani, Borsellino, Marino e Crocetta non hanno voce. Evidentemente ho un maggiore dialogo io con gli iscritti al Pd rispetto a fantasmi come Fassino, D'Alema e Bersani. Sarebbe più logico, infatti, che fossero loro a rispondere a questo genere di domande, ma questa è gente di cui la base del Pd e quella parte di dirigenza sana dovrebbero liberarsi, magari per mezzo di apposito V-Day".

Secondo l'europarlamentare infatti "quei personaggi che oggi parlano di conflitto di interessi e di legge elettorale, non hanno fatto assolutamente nulla quando avrebbero potuto, dimostrando di essere la migliore stampella per Berlusconi".
NOSTRO COMMENTO: ha ragione Sonia. Fate girare!

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Settembre 2010 16:00 )  

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