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07 dicembre 2019
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Incandidabilità. No ai condannati in Parlamento

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Incandidabilità. No ai condannati in Parlamento - Belisario: andremo oltre le liste pulite

Fonte e Link: http://www.italiadeivalori.it/idv/18653-incandidabilita-no-ai-condannati-in-parlamento

Nelle intenzioni del Governo il decreto legislativo sull'incandidabilità dovrebbe avere il via libera nel Consiglio dei ministri della prossima settimana. In quest'ottica, i tecnici dei ministeri della Giustizia, dell'Interno e della Pubblica amministrazione stanno ancora valutando dettagli non secondari, come la durata dell'incandidabilità ed i reati da aggiungere a quelli già previsti dalla legge delega come ostacolo alla candidatura, in vista dell'incontro fissato per giovedì prossimo.

 Una legge vista con favore dall'IdV, che tuttavia rimane in attesa prima di dare un giudizio definitivo. Il presidente del partito, Antonio Di Pietro ricorda che “sin dal primo giorno in cui ha iniziato a fare politica, l’Italia dei Valori ha insistito sulla necessità di una legge che impedisse ai condannati di essere candidati. Al riguardo, infatti, abbiamo presentato, da tempo, disegni di legge, emendamenti, ordini del giorno e interrogazioni parlamentari. Finalmente sembra che questa norma stia per vedere la luce, ma vogliamo verificarne il testo per dare un giudizio. Troppe volte, infatti, abbiamo visto leggi che avevano dei buoni titoli ma che contenevano delle cattive soluzioni. L’ultimo esempio - sottolinea Di Pietro - è la legge anti-corruzione che, pur chiamandosi così, in realtà aumenta gli spazi di impunità per i corrotti e i corruttori. Ciò premesso, l’IdV ribadisce la necessità che tutti coloro che sono stati condannati, anche in via non definitiva, e quindi anche in primo grado, non siano candidabili. Una cosa - dichiara il leader IdV - è la responsabilità penale, per cui vale il principio costituzionale in base al quale una persona è innocente fino a sentenza penale passata in giudicato, altra cosa è la responsabilità politica che presuppone un rapporto di fiducia tra il cittadino e l’eletto. Ebbene, il cittadino deve sentirsi tranquillo quando va a votare e deve avere a che fare con persone che non abbiano alcun problema con la giustizia. Se si hanno conti in sospeso è bene prima che vengano risolti. Queste norme, tra l’altro - rimarca Di Pietro -, fanno parte del codice che l’IdV sta già applicando al suo interno e che continuerà ad applicare”. Sulla stessa lunghezza d'onda, il senatore Luigi Li Gotti, responsabile Giustizia dell’Italia dei Valori: “La decisione del Governo sul tema della incandidabilità è certamente positiva. Ovviamente non conosciamo il testo e ci riserviamo il giudizio nel merito, quando lo conosceremo, l’IdV ritiene però che per accedere alle rappresentanze nelle Istituzioni debba applicarsi la medesima disciplina per l’accesso alla pubblica amministrazione”.
Li Gotti ricorda che “avendo l'IdV presentato, da alcuni anni, un apposito disegno di legge, pendente nelle commissioni competenti, dovremo verificare quanto delle nostre proposte verranno recepite dal Governo. Rileviamo, comunque, che il Governo perpetua l'andazzo di ignorare i disegni di legge di iniziativa parlamentare, sovrapponendovi la propria iniziativa, confermando così il giudizio di superamento del sistema di democrazia parlamentare con quello del rafforzamento dei poteri dell'esecutivo”.

NOSTRO COMMENTO: Aspettate prima di mettere il carro davanti ai buoi a dichiararvi d’accordo sul decreto legislativo del Governo sulla incandidabilità. Sicuramente  qualche trappola ci sarà. Non può passare una legge che non abbia il visto di gradimento del PDL e PD e, con i condannati in primo grado che si ritrovano nelle loro file, (Per fare qualche esempio illustre vedi Berlusconi, Dell’Utri, quest’ulimo anche in grado di appello) sarà molto difficile, se non addirittura impossibile che passi un tale provvedimento.  Giustamente come dite Voi”… una cosa  è la responsabilità penale, per cui vale il principio costituzionale in base al quale una persona è innocente fino a sentenza penale passata in giudicato, altra cosa è la responsabilità politica che presuppone un rapporto di fiducia tra il cittadino e l’eletto….”  Vedrà che muro di sbarramento opporranno. Mi auguro di sbagliarmi! Ne sarei felice. Ma non sarà così.  Il Governo avrà fatto la bella figura che ha proposto una legge utile e responsabile  ed i politici gliela hanno bocciata.

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