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20 ottobre 2019
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Bersani chiede le dimissioni di Bertolaso.-

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Bersani chiede al capo della Protezione civile di lasciare l'incarico "Se non lo farà da solo, lo chiederemo nelle sedi istituzionali"

Il Pd all'attacco di Bertolaso "Serve chiarezza, si dimetta"

Franceschini: "Il governo si fermi con la s.p.a., sono norme incostituzionali farebbero scomparire ogni garanzia di trasparenza e regolarità"

 

ROMA - Il Partito democratico chiederà le dimissioni di Guido Bertolaso, se non sarà il capo della Protezione civile a presentarle. Come annunciato, alla luce dell'inchiesta sui grandi appalti, l'opposizione sferra l'attacco e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, chiede le dimissioni del capo del Dipartimento ritenendolo "un gesto obbligato per fare chiarezza". Se non lo farà, prosegue, "allora il Pd le chiederà, forzate, nelle sedi istituzionali". Gli fa eco il presidente dei deputati del partito, Dario Franceschini, che si concentra sulle norme, che il governo vorrebbe approvare, che trasformano la Protezione civile in società per azioni: "Il governo si fermi, insistere è irresponsabile, soprattutto dopo i fatti di questi giorni. Farebbero scomparire ogni garanzia di trasparenza e regolarità".

"Protezione civile ormai ingovernabile". ''Si è creata una situazione - osserva Bersani, a Perugia per il Congresso dell'Arcigay - che non consente un buon governo, in condizioni di serenità e di tranquillità, del sistema della Protezione civile''. Poi spiega che fino a questo momento il Pd non aveva ancora chiesto le dimissioni del capo del Dipartimento "perché sul piano personale sarà la magistratura a determinare i gradi di responsabilità, però penso che si sia creata una situazione oggettiva''.

"Non credo che i magistrati si vergognino". Il leader del Pd si sofferma anche sulle parole pronunciate nei giorni scorsi dalla maggioranza e dallo stesso presidente Silvio Berlusconi ("i magistrati si devono vergognare", aveva detto) che, nel fare quadrato intorno a Bertolaso, si sono scagliati contro l'operato della magistratura. "Pretendere che si smetta con questi toni - dice Bersani - ormai pare inutile. Ma credo che i magistrati non si vergognino. Ormai siamo abituati a queste sparate inqualificabili, ci siamo mitridatizzati. Bisogna che ciascuno, nonostante queste sparate, faccia tranquillamente il suo mestiere. Certamente - conclude - la magistratura lo farà e lo farà per bene".

Franceschini: "Incostituzionali le norme sulla s.p.a.". Quanto alla trasformazione della Protezione civile in s.p.a., Franceschini insiste: si tratta di "norme incostituzionali - dice - perché introducono addirittura il divieto di avviare azioni giudiziarie di ogni tipo nei confronti delle gestioni commissariali, sospendendo quelle in corso come prevede il comma 5 dell'articolo 3 del decreto. E proprio lo straordinario sistema di efficienza, volonariato e organizzazione delle protezioni civili che non merita di essere trascinato in una prospettiva priva di ogni trasparenza e garanzia. Le voci critiche che si stanno levando anche nella maggioranza - continua - confermano che è possibile bloccare quelle norme. Se questa scelta non avverrà nelle prossime ore, e a maggior ragione se il governo decidesse di porre la fiducia, la maggioranza sappia che siamo pronti ad una battaglia parlamentare durisima per eliminare quelle norme e impedire la conversione del decreto".

Parisi: "Serve una commissione d'inchiesta". Sempre dal Pd, Arturo Parisi chiede una commissione parlamentare di inchiesta sulla Protezione civile. "Il compito della magistratura - spiega - è indagare sul comportamento e le responsabilità delle persone. Indagare sul funzionamento delle istituzioni è invece compito del Parlamento. Le domande sollevate dal caso che si è aperto chiedono risposte urgenti". E poi osserva che "l'era della innocenza garantita per legge è terminata. Non possiamo tuttavia permetterci che si apra un'era segnata all'opposto dal sospetto permanente. Mentre attendiamo le conclusioni dell'azione giudiziaria, è urgente che il Parlamento faccia sentire la sua voce".

Idv: "La s.p.a. è uno scandalo". Contro la privatizzazione della Protezione civile anche Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera. "E' uno scandalo - afferma - e serve solo a rafforzare un sistema di potere. Deve tornare alla sua mission originaria, di gestione delle emergenze. Il governo deve assumersi tutte le sue responsabilità nella vicenda e Bertolaso deve dimettersi".

Bondi: "Bersani segue Di Pietro. Secondo Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, la richiesta di dimissioni a Guido Bertolaso, dimostra come abbia deciso di seguire la linea demagogica del leader dell'Idv: "Di Pietro chiede le dimissioni di Bertolaso e Bersani a distanza di qualche ora immancabilmente segue la linea truculenta e demagogica" dell'ex pm. "Possibile - aggiunge Bondi - che una sinistra che voglia essere riformista, seria e responsabile non abbia la forza di esprimere parole diverse da quelle pronunciate da di pietro, soprattutto in riferimento ai meriti di fronte all'italia di un galantuomo come Guido Bertolaso?".

Casini: "Non decapitiamo chi serve il Paese". "La storia non è edificante, ma se siamo gente seria prima di decapitare le persone che hanno servito il Paese dobbiamo pensarci non una, ma dieci volte". Lo sostiene il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "Bertolaso ha fatto tanto per una Protezione civile che oggi è invidiata nel mondo ed è una persona che ha dimostrato una grandissima competenza sulle emergenze - ricorda Casini - Certamente qualcosa non è andato per il verso giusto: le indagini facciano allora il loro corso per far emergere tutta la stortura di corruttela che eventualmente ci fosse dietro Bertolaso".

D'addario: "Sesso in dono? Non mi stupisco". Anche Patrizia D'Addario dice la sua sulla vicenda che riguarda il capo della Protezione civile: "Bertolaso? Non mi stupisco", afferma la ex escort. "E' un vizio italiano - aggiunge - e se la magistratura andrà fino in fondo, questo costume emergerà con chiarezza". La D'Addario dice di non conoscere il capo della protezione civile: "Non l'ho mai incontrato, neppure quando frequentavo Palazzo Grazioli".

NOSTRO COMMENTO: Era ora che Bersani prendesse posizione e facesse capire agli Italiani da quale parte stia. Bertolaso, intanto,  si dimetta per fugare ogni dubbio che possa essere corresponsabile in questi scandali. La Magistratura, tanto vituperata dagli amici di Berlusconi, faccia tutte le indagini a 360° per fugare ogni dubbio sulla colpevolezza delle persone. Se Bertolaso risulterà innocente – come gli auguriamo che lo sia – farà nuovamente il suo ingresso a testa alta. On.le Casini invece di dare consigli cerchi piuttosto di non perdere l’equilibrio. Barcollando un po’ a sinistra ed un po’ a destra prima o poi finirà a terra. La credibilità in politica è una cosa seria!

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