22 aprile 2019
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Papa Francesco: preti pedofili e scomunica

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Papa Francesco: Preti pedofili e scomunica

di Fernando Cannizzaro 10/07/014

Due grandi avvenimenti stanno occupando la cronaca di tutti i giorni e, cioè: 1) il perdono di Papa Francesco alle vittime della pedofilia; 2) la scomunica alla mafia  (processione di Oppido compresa).

Andiamo per ordine.

  1. Pedofilia

Intanto guardiamo il video che circola su Youtube:

Fonte e Link:  Euronews (in Italiano) aprile 2014

Preti pedofili: Papa Francesco "chiedo perdono per abusi sui bambini"


Diamo atto a Papa Francesco del perdono chiesto alle vittime della pedofilia. Ma a nostro avviso non basta. Parliamo ora della pedofilia nella Chiesa di Cristo. Sul punto riportiamo un Ns articolo scritto sul Ns sito quovadisecclesia.wordpress.com

LA PEDOFILIA NELLA CHIESA CATTOLICA

di Avv. Fernando Cannizzaro 17-09-2010

Le vicende della pedofilia nell’ambito della Chiesa cattolica non sono né recenti né nuove. Ne hanno parlato i Media anni addietro. In Usa hanno avuto il loro culmine. Ne parliamo anche Noi oggi per dare il Ns modesto contributo e per non fare cadere nel dimenticatoio fenomeni così gravi che avvengono nell’ambito delle istituzioni di cui Noi facciamo parte come Cattolici.

La pedofilia è una forma di devianza sessuale che si estrinseca nell’attrazione sessuale da parte di un soggetto sessualmente maturo (sic!) nei confronti di soggetti che invece non lo sono ancora: bambini, preadolescenti e minorati. Il soggetto maggiorenne che dovrebbe essere sessualmente maturo, a nostro avviso, non lo è affatto. Si porta dietro nell’inconscio disturbi della psiche che risalgono ad eventi dell’età puberale. Il Pedofilo è un soggetto sessualmente malato, nel senso che non ha avuto in età puberale un corretto sviluppo sessuale. La conseguenza del suo status porta il pedofilo ad avere dei rapporti con soggetti di età di gran lunga inferiore alla loro: in genere bambini, preadolescenti ed anche minorati. I traumi che provocano i pedofili nei soggetti destinatari delle loro attenzioni sono irreversibili e lasciano, negli adulti che hanno avuto nell’infanzia storie con pedofili, fenomeni a carico della sfera emotiva, relazionale, sociale e di comportamento. Questo secondo quanto sostiene parte la “Psichiatria attuale” .  A nostro avviso, invece, il pedofilo non è affatto una persona malata è solo un “persona” totalmente irrecuperabile. La riprova è data dal fatto concreto che il prete pedofilo, spostato in altro luogo, è immediatamente recidivo fino alla fine dei suoi giorni. Sono rarissimi i casi di ravvedimento. Il dato concreto molte volte smentisce le disquisizioni teoriche volte a scoprire le cause remote di una perversione sessuale.

Dicevamo che i preti pedofili hanno scelto come campo di battaglia gli USA anche se non disdegnano altri Stati. Oltre un miliardo di dollari è il costo degli abusi sessuali sui minori per la Chiesa cattolica negli USA. Lo confermano arcivescovi americani e la stampa USA. A Boston è emerso che almeno 800 persone sono state abusate nell’arco di 60 anni da 250 tra preti ed altri operatori religiosi in quello che è stato definito dal Procuratore Generale del Massachusset uno scandalo “ai limiti dell’incredibile” per la sua ampiezza. La diocesi di San Diego è la quinta degli Stati uniti a dichiarare bancarotta. (Fonte: Osservatoriosullalegalità.org)

Un articolo in grande evidenza sul New York Times del 12 ottobre. Una causa civile promossa da 560 persone, i dossier riservati di 126 sacerdoti dell’Arcidiocesi Cattolica di Los Angeles, alcuni risalenti agli anni ‘30.

Accuse di comportamenti sessuali disdicevoli nei confronti di bambini, che testimoniano 75 anni di abusi. Segnalazioni di casi su casi, senza che la chiesa riuscisse a proteggere i propri parrocchiani.

Secondo il New York Times, in alcuni casi, il Cardinale Roger M. Mahony e i suoi predecessori, in grande riservatezza, indirizzavano i sacerdoti presso assistenti psicologici e successivamente li collocavano in nuovi incarichi, in altri casi, l’assistenza veniva offerta ai genitori per i loro bambini, con la raccomandazione di non far parola dell’accaduto.

Per anni – scrive il quotidiano – le denunce anonime sono state ignorate e ai preti e’ stato concesso il beneficio di ogni possibile dubbio. Raymond P. Boucher,avvocato dei promotori della causa, sostiene che le versioni dei dossier che sono state fornite dalla chiesa nell’estremo tentativo di far pulizia dopo le denunce, sono in realta’ versioni edulcorate, prive dei dettagli piu’ gravi contenuti nelle accuse, e monche delle risposte date dalla chiesa.

Si tratterebbe di atti di buona volonta’ tesi a definire una qualche forma di transazione: una forma di pubbliche relazioni, adesso che i primi casi stanno per arrivare in tribunale. Secondo Boucher “i dossier completi dimostrerebbero quanto il problema fosse profondo e pervasivo, e quanto la chiesa ponesse i propri interessi davanti a quelli dei bambini e delle altre persone che subirono molestie da parte dei sacerdoti”.

I dossier rivelerebbero che solo di recente la chiesa ha ammesso l’esistenza di comportamenti censurabili fra i propri componenti e ha agito di conseguenza, con la necessaria decisione per cercare di arginarli.

L’arcidiocesi di Los Angeles e’ la piu’ grande degli Stati Uniti. Finora i casi denunciati di abusi su minori erano pochissimi, ma dopo lo scandalo scoppiato a Boston, dove vennero denunciati piu’ di 500 membri della chiesa e i risarcimenti ammontarono a 85 milioni di dollari, la chiesa di Los Angeles ha ricevuto centinaia di segnalazioni, che hanno coinvolto piu’ di 250 persone fra sacerdoti e altri lavoratori delle sue istituzioni.

I tentativi di accordo stragiudiziale attualmente in atto riguardano circa la meta’ di queste persone. Secondo Michael Hennigan, avvocato dell’arcidiocesi, i dossier con i documenti che la chiesa vuole rendere noti saranno pubblicati sul sito della stessa arcidiocesi oppure su un sito gestito dagli avvocati.

Mentre la diocesi di Boston e’ stata costretta a chiudere non poche scuole e parrocchie per finanziare i risarcimenti dei danni, l’arcidiocesi di Los Angeles, secondo l’avvocato Hennigan, dovrebbe avere risorse e polizze assicurative sufficienti ad affrontare le spese per le transazioni.

Tod Tamberg, portavoce dell’arcidiocesi, ha dichiarato che “cio’ che la chiesa sta cercando di fare e’ riparare il danno fatto e assicurare, per quanto umanamente possibile, che non accada piu’”. Ha detto anche che “tutto questo triste capitolo nella storia della Chiesa costituisce un’opportunita’ di purificazione”. (Fonte: Stati Uniti : decenni di abusi di preti pedofili di Giulia Alliani da Osservatoriosullalegalità.org.)

Quella di San Diego e’ la quinta diocesi degli Stati Uniti a dichiarare bancarotta. “Sono sbalordita. Questo e’ il sistema contabile piu’ bizantino che io abbia mai visto” ha esclamato la giudice Louise DeCarl Adler, che mercoledi’ ha imposto alla diocesi un revisore esterno.

Alla corte erano giunte segnalazioni secondo le quali le autorita’ ecclesiastiche stavano cercando di nascondere alcuni assets con l’intento di evitare di pagare i dovuti risarcimenti alle presunte vittime di abusi sessuali da parte di rappresentanti del clero.

Dopo aver prospettato alla diocesi un’eventuale incriminazione per oltraggio alla corte per aver fornito una falsa rappresentazione dei fatti e avere forse violato la legislazione sulla bancarotta, la giudice ha criticato gli avvocati della chiesa per non aver incluso nei documenti previsti ben 770 conti correnti bancari.

Secondo il magistrato i tre avvocati si sarebbero accordati con le parrocchie per creare dei nuovi conti separati da quelli della diocesi.

Gli avvocati delle presunte vittime accusano la chiesa di effettuare ripetuti tentativi di ridurre la somma disponibile per gli eventuali risarcimenti. Duecento milioni di dollari costituiscono la somma ritenuta congrua per una riparazione. ( F USA : preti pedofili , giudice mette sotto controllo patrimonio chiesa di Giulia Allianonte: sito: Osservatoriosullalegalità.org)

Questi casi documentano – senza ombra di dubbio – come la Chiesa invece di attivarsi tempestivamente ad espellere dal suo interno il clero pedofilo, abbia palleggiato tale situazioni per anni, perpetuando così gli abusi ed i reati del clero incriminato – rendendosi complice – senza intervenire – di quanto commesso dai religiosi pedofili. Avrebbe, invece, dovuto affidarli, immediatamente, alle competenti autorità civili per il seguito di competenza. Certo, questa dei preti pedofili è una pagina che certamente non fà onore alla Chiesa e, meno che mai, all’attuale Pontefice, Joseph Ratzinger che, se non fosse stato eletto Papa, sarebbe stato sotto processo negli USA. Come non fà onore l’Opus Dei che è peggio dei preti pedofili e dello IOR la banca inquinata del Vaticano.

Per concludere questa triste pagina della pedofilia nella Chiesa Cattolica è opportuno osservare che la specialità di questo scandalo non si rileva tanto nella pedofilia in se stessa, quanto nel fatto gravissimo – a Nostro avviso – che l’alto clero era perfettamente a conoscenza di questi vergognosi crimini e per non indebolire il potere della struttura ecclesiastica TACEVA e NASCONDEVA. In buona sostanza la Chiesa per decenni ha preferito anteporre la Sua struttura politico-amministrativa rispetto alla giustizia verso le vittime e verso Dio. Una “perla” della politica di questi alti prelati è rappresentata proprio dal cd. “chiacchiericcio” del cardinal Sodano che, a Nostro avviso, dovrebbe essere immediatamente rimosso dalla Chiesa di Cristo quanto meno per rispetto alle vittime della pretofilia. Vergogna! Diceva S. Agostino tanti secoli addietro:Noli foras exire in te ipsum redi in interiore homine habitat Veritas” Riscopra la Chiesa la “Veritas” smarrita. Se ci riesce!

 E aggiungiamo:

Gesù disse: “Guai a chi scandalizza i bambini, meglio per lui che gli leghino al collo una corda con una macina da mulino e lo buttino in mare”… Come dire: “Non puoi immaginare quanto sarà grande la tua sofferenza se tocchi i bambini…”  Alla luce di questo terribile precetto divino Noi ci chiediamo sgomenti perché mai  Papa Francesco non scomunica anche i preti pedofili invece di nominare una Commissione ad hoc che, come tutti le Commissioni,  lascia  il tempo che trova? Ci auguriamo che  Papa Francesco  sia folgorato da una luce divina ed abbia la mano più pesante sulla pedofilia che ha distrutto la Chiesa da secoli.

  1. Scomunica  per i mafiosi.

Intanto guardiamo il video che circola su Youtube:

"Scomunica per i mafiosi". Papa Francesco nell'omelia della Messa nella Piana di Sibari

Fonte e Link: Tv2000it


Per meglio sviscerare  il problema ritengo opportuno  esaminarlo sotto due angoli visuali diversi:  1) dal punto di vista della autorità statale e dal punto di vista della Chiesa cattolica, cristiani compresi.

Esaminiamo il primo aspetto e riportiamoci alla processione di Oppido ed all’inchino della vara in prossimità della casa del mafioso Mazzagatti.

Non c’è dubbio che per lo Stato sotto questo aspetto il fatto è gravissimo e la protesta dei sindaci e del Maresciallo Marino è pienamente giustificata. La mafia è feroce, sanguinaria, omicida e rappresenta una sfida alle autorità preposte che spesso hanno perso la vita per tutelare l’ordine pubblico. L’atto di genuflessione va senz’altro condannato e l’indignazione è legittima. Concordiamo in toto con le autorità pubbliche.

Esaminiamo ora la questione dal punto di vista meramente cattolico, e cioè, dal punto di vista della Chiesa (vescovi, clero e Papa compreso) e del cattolico osservante i comandamenti di Dio.

Sotto questo profilo (e solo strettamente sotto questo profilo!)  le cose cambiano. E perché? Perché se al posto del Papa ci fosse stato Gesù Cristo, secondo Noi,  avrebbe fatto due cose: 1) Non avrebbe scomunicato la mafia; 2) Si sarebbe fermato sotto la casa del mafioso.

Ora, siccome,  il Papa ha scomunicato la mafia,  per non andare contro alla parola del Pontefice  - che ancora non ha sconfitto la pedofilia nella Chiesa, anche,  se il Papa recentemente ha chiesto perdono alle vittime dei preti pedofili! – tutti (intendo cattolici e clero) si sono sentiti autorizzati a criticare come nefasto il gesto della vara che si è fermata sotto la casa del boss mafioso Peppe Mazzagatti. Forse così  ha voluto proprio la Madonna per cercare – chi lo sa! -  di toccare il cuore di un mafioso e farlo pentire dei suoi crimini. Un bagliore nel buio!  Ricordiamo non solo ai cattolici ma anche al clero che facilmente dimentica, quanto Gesù ebbe a dire circa 2.000 anni addietro:

"Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo. Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!" (Mt 10, 16:25)

E Poi Ancora:

Dal Vangelo secondo Luca 15,3-7

In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione».

Dopo queste due chiare parabole ogni commento è inutile. E’ appena il caso di rappresentare che non esiste solo la mafia dei “cappelli storti” ma è presente ed operativa in Italia anche la cd. Mafia “legale” che si identifica nella politica, nei portaborse, negli amici degli amici, nei baronati, ecc….Non può essere contenuto  un fenomeno molto più ampio ed esteso di quanto si creda. Non predicò Gesù sempre  alle folle,  per tanto tempo,  in primis il “Perdono” ed il “Pentimento” ? Allora perché mai i vescovi ed i preti si meravigliano se la vara della Madonna ha cercato di toccare il cuore di un mafioso? Il Papa ha scomunicato la Mafia perché rappresenta il “Male”,  “Satana” Siamo d’accordo. Perché mai, invece, Papa Francesco non ha scomunicato del pari  anche i preti pedofili che hanno infangato e continuano ad infangare ancora la Chiesa di Cristo? Ce lo spieghi Santo Padre. Per favore! Noi non riusciamo a capirlo!

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