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01 giugno 2020
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Cronaca e attualità

Gotta

Gotta: cosa mangiare (e cosa no)

Possiamo definire la gotta come una forma di artrite, ovvero una condizione di infiammazione cronica che colpisce le articolazioni. Ancora oggi, questa patologia affligge milioni di persone nel mondo.

Le persone affette da gotta sperimentano improvvisi attacchi di dolore, gonfiore e infiammazione delle articolazioni. Fortunatamente, ad oggi, la gotta può essere curata e mantenuta sotto controllo grazie agli opportuni farmaci, ad un’alimentazione favorevole e ad alcuni semplici cambiamenti nello stile di vita.

Concentriamoci per un attimo sull’alimentazione, per capire cosa mangiare per la gotta.

Gotta e uricemia alta: facciamo il punto

La gotta è una malattia reumatica che colpisce le articolazioni e i tessuti, con attacchi ricorrenti di artrite, gonfiore, arrossamento e una costante sensazione di calore da infiammazione.

Questa patologia, che interessa soprattutto la popolazione di età sopra i 65 anni, è causata dall’iperuricemia, ovvero dall’eccesso di acido urico nel sangue.

L’uricemia alta può essere dovuta a fattori di predisposizione genetica, a difetti nella funzionalità renale, all’assunzione prolungata di certi farmaci, come gli antipertensivi ma anche a scorrette abitudini alimentari.

Alcuni cibi, infatti, hanno un elevato contenuto in purine, le basi azotate che, quando insorge la gotta, l’organismo sintetizza in quantità eccessive, senza poi riuscire a smaltirli con la stessa velocità o efficienza, lasciando che l’acido urico, un diretto metabolita delle purine, si depositi nelle articolazioni e nei tessuti sotto forma di molecole cristallizzate, causando infiammazione.

Ecco perché le persone affette da tale patologia devono assolutamente intervenire per modificare anche il loro stile alimentare e capire cosa mangiare per prevenire ulteriori aggravamenti e complicazioni della condizione. La dieta per la gotta, infatti, può sicuramente essere un valido alleato per alleviare i sintomi e, perché no, stare davvero meglio.

Cosa non mangiare per la gotta

Per le persone soggette ad attacchi di gotta, sono da evitare tutti quei cibi con elevato contenuto in acidi nucleici e, in particolare, in purine. Inoltre, bisognerebbe evitare anche gli alimenti con elevato contenuto di fruttosio, poiché possono innescare un attacco di gotta.

Dunque, cosa non mangiare con la gotta?

  • Carni d’organo – Includono il fegato, i reni, le animelle e il cervello
  • Carni da selvaggina – Come ad esempio il piccione, il cinghiale e la carne di cervo
  • Pesce – Come le aringhe, le trote, lo sgombro, il tonno, le sardine e le acciughe
  • Frutti di mare – Granchio, gamberetti e calamari
  • Bevande zuccherate – Specialmente i succhi di frutta e le sode zuccherate
  • Zuccheri aggiunti – Come il miele, il nettare di agave e lo sciroppo di mais con fruttosio
  • Lieviti – Il lievito da cucina, il lievito di birra e altri prodotti a base di lievito

Inoltre, i carboidrati raffinati, come il pane bianco, le torte e i biscotti, andrebbero esclusi dalla dieta per la gotta. Nonostante non abbiano un contenuto elevato in purine o in fruttosio, infatti, questi cibi presentano un basso valore nutritivo e potrebbero far innalzare i livelli di acido urico.

Gotta: cosa mangiare

Cosa mangiare con la gotta? Niente paura. Vi sono molti alimenti a basso contenuto di purine che si possono consumare con assoluta serenità.

Gli alimenti vengono considerati a basso contenuto di purine quando i livelli di queste molecole non superano i 100 mg per 100 g di alimento.

Riportiamo alcuni fra i principali cibi a basso contenuto di purine, che sono considerati universalmente sicuri per le persone affette da gotta:

  • Frutta – Tutti i frutti sono, generalmente, sicuri per la gotta: le ciliegie possono addirittura aiutare a prevenirne attacchi, abbassando i livelli di acido urico e riducendo, quindi, l’infiammazione
  • Verdura – Tutte le verdure vanno bene, incluse le patate, i piselli, i funghi, le melanzane e le verdure a foglie verdi
  • Legumi – Ancora, tutti i legumi sono sicuri, incluse le lenticchie, i fagioli, i semi di soia e il tofu
  • Frutta secca – Senza discriminazione, la frutta secca e i vari semi sono sicuri per la gotta
  • Cereali – Questi includono l’avena, il riso integrale e l’orzo
  • Latticini – Tutti i prodotti caseari sono sicuri, ma i latticini con pochi grassi sembrano essere particolarmente benefici
  • Uova
  • Bevande – Caffè, tè e tè verde
  • Aromi e spezie – Tutti gli aromi e le spezie possono essere utilizzati in sicurezza
  • Oli vegetali – Inclusi gli oli di canola, di cocco, di oliva e di lino

Cosa mangiare (con estrema moderazione) se si soffre di uricemia alta

A parte le carni d’organo, la selvaggina e certe tipologie di pesce, la maggior parte delle carni può essere consumata, anche se in quantità limitata. È consigliabile, però, limitarsi a circa 115 – 170 g di questi cibi, da assumere una o due volte alla settimana.

Questi, infatti, contengono un modesto contenuto di purine, stimato in circa 100 – 120 mg per 100 g di alimento. Mangiarne in quantità superiore a quelle indicate può, quindi, innescare un attacco di gotta. In particolare, via libera, con moderazione, a:

  • Carne: ad esempio il pollo, il manzo, il maiale e l’agnello
  • Altri tipi di pesce: il salmone fresco o affumicato solitamente contiene un più basso livello di purine di qualsiasi altro pesce

 
Cronaca e attualità

Tè verde

Tè verde: proprietà e benefici per tutto l’organismo


di Alessia Sironi

E' un ottimo tonico per la pelle, un energizzante naturale e aiuta a dare una sferzata al metabolismo. Ecco i motivi per cui amare il tè verde e introdurlo nella propria dieta

Il tè verde ha grandi effetti sul nostro metabolismo: oltre a renderlo più efficiente garantisce un ottimo apporto di antiossidanti ed è quindi in grado di svolgere una potente azione anti-invecchiamento sui tessuti e sugli organi del nostro corpo. E poi, a volte, dover bere sempre e solo acqua può annoiare quindi il tè verde diventa un ottimo aiuto: fa aumentare i battiti del cuore e di conseguenza aiuta il corpo a bruciare calorie. 

Ma quali sono nel dettaglio le proprietà e i benefici di questa 'magica' bevanda?

1. É un concentrato di antiossidanti

Il tè verde è un concentrato puro e naturale di antiossidanti che oltre ad aiutare il  tra i quali si trovano soprattutto polifenoli e bioflavonoidi. Gli antiossidanti infatti sono assolutamente necessari al nostro organismo per rallentare l'invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi. Tutto questo è anche merito dell’alta concentrazione di catechine nel tè verde, che oltre a rallentare il naturale processo di invecchiamento delle cellule, inibisce il proliferare di malattie ed eventuali cellule impazzite che provocano il cancro.

2. É un antibatterico naturale 

Il tè verde è anche un ottimo antibatterico naturale: la sua azione è simile a quella degli antibiotici. Anzi, alcune ricerche svolte proprio in Italia, dimostrerebbero che le sostanze contenute nel tè verde triplicherebbero l’efficacia dell’azione degli antibiotici, nel momento in cui un batterio ha sviluppato una resistenza al farmaco in questione.  L’azione antibatterica del tè verde riguarda soprattutto la bocca e i denti. Le sostanze che contiene infatti sono in grado di contrastare l'azione di uno dei batteri presenti nel cavo orale, lo Streptococcus mutans e numerosi studi scientifici hanno confermato l'azione benefica del tè verde contro i batteri che possono causare problemi dentali.

3. Aiuta a stimolare il metabolismo

Perché alcune persone possono mangiare porzioni abbondanti di cibo senza ingrassare e noi invece appena ingeriamo un pasticcino ce lo ritroviamo su pancia, fianchi e cosce? La motivazione è rintracciabile nel meccanismo di accumulo dei grassi, che in alcune persone funziona fin troppo bene e in altre, diciamo, un tantino meno. Un aiuto inaspettato potrebbe però venire dal tè verde. Da un’inchiesta pubblicata sulla rivista Nutrion Research, i ricercatori della Poznan University, in Polonia, hanno scoperto che questa bevanda è in grado di influenzare il meccanismo di accumulo dei grassi. Ecco perché bere quotidianamente una tazza di tè verde aiuta a mantenere la linea.  Perché? É grazie alle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) contenute in questa preziosa pianta che stimolano la lipolisi ovvero la capacità di bruciare i grassi (più velocemente): aiutano così il corpo a liberarsi del grasso in eccesso e quindi a perdere peso.  Queste sostanze hanno anche un effetto diuretico che dà una mano al corpo nella lotta contro la ritenzione idrica.

4. Protegge la pelle

Il tè verde, grazie al contenuto di vitamine B, C, E e betacarotene, è un toccasana anche per i problemi della pelle come, per esempio, l’acne. Il contenuto di antiossidanti rende il tè verde un alleato nella lotta all’invecchiamento cutaneo e le già citate catechine proteggono la pelle dai raggi UV, prevenendo le macchie cutanee e mantenendo la pelle elastica e morbida.  Non solo: grazie alle sue proprietà diuretiche, il tè verde aiuta le donne nella guerra contro uno degli inestetismi più diffusi (e odiati): la cellulite! Per ottenere una pelle più tesa, tonica e compatta.

5. Aiuta nel trattamento del diabete

Consumare regolarmente tè verde fornisce al corpo una ricarica costante di catechine, che aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue e assicurano un buon funzionamento del pancreas.

La dieta del tè verde 

Questa 'dieta del tè' vi farà dimagrire fino a 3 chili in un mese introducendo nel nostro corpo non più di 1200 calorie al giorno. In generale, bere 3 tazze di tè verde al giorno per un mese può permettere di non far ingrassare senza fare alcuna dieta restrittiva, se invece si vuole dimagrire, grazie anche al buon effetto drenante, si deve arrivare a berne 5 tazze per stimolare il metabolismo e favorire il senso di sazietà: una la mattina appena alzati, poi a metà mattina e metà pomeriggio e infine dopo i due pasti principali. Se soffrite di insonnia potete optare per la variante deteinata anche se, logicamente, i risultati sono minori.

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